cava arcari

uno spazio liminale - cavaE arcari

di nina zerby

 

Partendo da Vicenza ci dirigiamo verso l’inaspettato, alla scoperta di un luogo misterioso intriso di storia. L’installazione permanente Cavea Arcari progettata dall’architetto David Chipperfield a Cava Arcari, nel territorio di Zovencedo sui colli Berici

Addentrandosi nel ventre della collina si scopre un passaggio attraverso il quale si arriva in un mondo singolare. Quello di una cava, un luogo di scavo trasformato in uno spazio scenico. Magico lo spazio, libero e fluido, sostenuto da ciò che non può più essere estratto: il negativo dell’estrazione, le colonne di pietra. Lo spazio, contraddistinto dai pilastri ciclopici che sorreggono le lastre di copertura è ritmato da specchi d’acqua trasparente che riflettono una geometria fatta di profili squadrati lavorati dagli intagli dei cunei utilizzati dai tagliapietre per modellare la roccia.

In luogo suggestivo è stato ricavato un palcoscenico a piani sfalsati che rende fruibile lo spettacolo della natura incisa dall’uomo.
Una platea in pietra “dolce” di Vicenza colore miele che si contrappone, con discrezione e sensibilità, alla pietra grezza dalle venature grigie del sito che la contiene.

La cava Arcari è un luogo di transizione, attesa e conoscenza. Uno spazio liminale, sospeso quasi in una dimensione altra dove le colonne, la profondità della grotta, il riflesso nello specchio d’acqua da cui emergono e il contrasto della luce e del buio determinano lo spazio scentico regalando a chi visiterà questo ambiente un’esperienza difficile da dimenticare.

Per celebrare l’inaugurazione del progetto Cava Arcari a Zovencedo e la mostra David Chipperfield Architects Works nel 2018 si è esibito il compositore Michael Nyman.

photo courtesy david chipperfield architects and viabizzuno